Il tuo seno
Testo e musica di Carlo Audino
Sorridi e ti deformi dietro questo vetro
pieno di birra ed io da dietro non ti credo
Mi tieni un po’ la mano fredda e parli piano
Cosa vuoi dirmi ? Non ti sento. Ti avvicini e il tuo profumo è
qui vicino
Poi il tuo seno
si apre e dici
Mio, voglio te, sarai mio
prepotente ma vero
Dolcissima ti sento parlare
Mia, sento che sarai mia
aggressiva e sincera
Mi sento in testa un fuoco d’amore
Qui vicino
ho il tuo seno
sul mio cuore
Musica e rumore tutto intorno a noi
Sabbia da clessidra i desideri tuoi
Il tempo paga il conto e chiama un taxi nero
Finalmente soli in stanza, le lenzuola ed il tuo corpo è
qui vicino
Poi il tuo seno
si apre e dici
Mio, voglio che tu sia mio
prepotente davvero
Dolcissima ti sento parlare
Mia, sento che tu sei mia
dolcemente sincera
Sento in testa fiamme d’amore
Tua, sono soltanto tua
Voglio fare l’amore
e riposare poi sul tuo cuore
Tuo, posso esserne fiero
so che ti amo davvero
e ti tengo sempre più
qui vicino
ho il tuo seno
sul mio cuore
Qui, sul mio cuore
CREDITS
Carlo Audino : voce, cori, chitarre
Justo Farias : chitarre
Riccardo Taddei : tastiere, fisarmonica e piano
Simone Ceracchi : basso
Luca Fareri : batteria
Registrato presso LR STUDIO di Lariano (RM)
Radiodate 22 Aprile 2021
Arrangiamenti di Carlo Audino e Riccardo Taddei
Testo e musica di Carlo Audino
Sabrina Seaside : art director
Approfondimento
In un locale affollato e rumoroso, due innamorati vengono colti dal desiderio l’uno dell’altro. Elementi di natura istintiva che riguardano la vista e l’olfatto. Inebriati dall’alcool e dal desiderio chiamano un taxi nero e tornano in albergo per chiudere magnificamente questa stupenda giornata. L’atmosfera è quella dei locali con la musica stile Gipsy King che qualche anno fa aveva sedotto ogni angolo d’Italia. Questa canzone è una vera e propria dichiarazione d’amore con tutto ciò che ne consegue. La scrittura del testo rispecchia una età più avanzata e rispettiva maturità: infatti questa canzone è stata scritta di recente su una bozza di qualche anno fa che avevo registrato su una cassetta. Nel testo le immagini prendono forma come in una grande tela artistica: il volto di lei che gioca deformandosi nel riflesso del boccale pieno di birra; il locale affollato e lei che parla, magnifica; lui si avvicina per capire le parole e invece viene avvolto dal suo magnetismo femminile; gli occhi che esprimono desiderio; il conto pagato e il taxi chiamato; le lenzuola dell’albergo, l’amore e finalmente lo stare l’uno vicini all’altro innamorati alla follia. Lo ammetto: suonare e cantare “Il tuo seno” mi ha davvero emozionato: spero sia lo stesso per te. :*
Aspetto tecnico
In questo brano vengono fuori le professionali personalità artistiche di tutti i musicisti che vi hanno partecipato. Primo fra tutti Justo con la sua chitarra travolgente che tinge di azzurro Argentino tutto il brano. Poi è la volta della fisarmonica di Riccardo che approfitta dei momenti di vuoto della chitarra per inserire i suoi ritocchi: dovendo scegliere un colore credo opterei per un rosso molto scuro. In mezzo al brano emerge Simone con il suo basso dal verde suono che esegue un magnifico assolo. Ed infine i contrappunti di Luca probabilmente andrebbero evidenziati in giallo canarino. La voce in vari punti è imperfetta: come tutti gli altri brani, è stata ripresa in un unico take. Nella sua imperfezione però trasmette meglio il sentimento che si nasconde nel protagonista del brano. Sicuramente altri futuri interpreti molto più bravi di me nel cantare sapranno essere più precisi, ma intanto questa versione trasmette l’emozione dell’uomo innamorato del proprio partner.