Il tuo seno

Testo e musica di Carlo Audino

Sorridi e ti deformi dietro questo vetro
pieno di birra ed io da dietro non ti credo
Mi tieni un po’ la mano fredda e parli piano
Cosa vuoi dirmi ? Non ti sento. Ti avvicini e il tuo profumo è
    
    qui vicino
    Poi il tuo seno
    si apre e dici

         Mio, voglio te, sarai mio
         prepotente ma vero
         Dolcissima ti sento parlare
         Mia, sento che sarai mia
         aggressiva e sincera
         Mi sento in testa un fuoco d’amore

    Qui vicino
     ho il tuo seno
     sul mio cuore

Musica e rumore tutto intorno a noi
Sabbia da clessidra i desideri tuoi
Il tempo paga il conto e chiama un taxi nero
Finalmente soli in stanza, le lenzuola ed il tuo corpo è

    qui vicino 
    Poi il tuo seno
    si apre e dici

        Mio, voglio che tu sia mio
        prepotente davvero
        Dolcissima ti sento parlare
        Mia, sento che tu sei mia
        dolcemente sincera
        Sento in testa fiamme d’amore

        Tua, sono soltanto tua
        Voglio fare l’amore
        e riposare poi sul tuo cuore
        Tuo, posso esserne fiero
        so che ti amo davvero
        e ti tengo sempre più

    qui vicino
    ho il tuo seno
    sul mio cuore
    Qui, sul mio cuore

CREDITS

Carlo Audino : voce, cori, chitarre

Justo Farias : chitarre

Riccardo Taddei : tastiere, fisarmonica e piano

Simone Ceracchi : basso

Luca Fareri : batteria

Registrato presso LR STUDIO nel mese di Marzo 2021

Arrangiamenti di Carlo Audino e Riccardo Taddei

Testo e musica di Carlo Audino


Approfondimento

In un locale affollato e rumoroso, due innamorati vengono colti dal desiderio l’uno dell’altro. Elementi di natura istintiva che riguardano la vista e l’olfatto. Inebriati dall’alcool e dal desiderio chiamano un taxi nero e tornano in albergo per chiudere magnificamente questa stupenda giornata. L’atmosfera è quella dei locali con la musica stile Gipsy King che qualche anno fa aveva sedotto ogni angolo d’Italia. Questa canzone è una vera e propria dichiarazione d’amore con tutto ciò che ne consegue. La scrittura del testo rispecchia una età più avanzata e rispettiva maturità: infatti questa canzone è stata scritta di recente su una bozza di qualche anno fa che avevo registrato su una cassetta. Nel testo le immagini prendono forma come in una grande tela artistica: il volto di lei che gioca deformandosi nel riflesso del boccale pieno di birra; il locale affollato e lei che parla, magnifica; lui si avvicina per capire le parole e invece viene avvolto dal suo magnetismo femminile; gli occhi che esprimono desiderio; il conto pagato e il taxi chiamato; le lenzuola dell’albergo, l’amore e finalmente lo stare l’uno vicini all’altro innamorati alla follia. Lo ammetto: suonare e cantare “Il tuo seno” mi ha davvero emozionato: spero sia lo stesso per te. :*


Aspetto tecnico

In questo brano vengono fuori le professionali personalità artistiche di tutti i musicisti che vi hanno partecipato. Primo fra tutti Justo con la sua chitarra travolgente che tinge di azzurro Argentino tutto il brano. Poi è la volta della fisarmonica di Riccardo che approfitta dei momenti di vuoto della chitarra per inserire i suoi ritocchi: dovendo scegliere un colore credo opterei per un rosso molto scuro. In mezzo al brano emerge Simone con il suo basso dal verde suono che esegue un magnifico assolo. Ed infine i contrappunti di Luca probabilmente andrebbero evidenziati in giallo canarino. La voce in vari punti è imperfetta: come tutti gli altri brani, è stata ripresa in un unico take. Nella sua imperfezione però trasmette meglio il sentimento che si nasconde nel protagonista del brano. Sicuramente altri futuri interpreti molto più bravi di me nel cantare sapranno essere più precisi, ma intanto questa versione trasmette l’emozione dell’uomo innamorato del proprio partner.



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